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ORISTANO
Capoluogo di provincia dal 1974 si affaccia sull’omonimo golfo. L’ideale è visitare Oristano nel periodo di Carnevale, unendo così folclore ad una completa visita artistica - storica della città.
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Da Vedere in città
- Vanto della città è la torre di San Cristoforo o porta Manna, che è tutto quello che rimane delle mura difensive erette alla fine del XIII secolo. Particolarmente interessanti, e principali monumenti della città, sono la Cattedrale di S. Maria Assunta e la chiesa di S. Francesco. La prima, il cui aspetto attuale si deve a un rifacimento, è in stile barocco mentre la duecentesca chiesa di S. Francesco, riedificata nel secolo scorso, conserva al suo interno il famoso crocifisso di Nicodemo.Infine in via Vittorio Emanuele, si trova l’Antiquarium Arborense dove sono raccolte materiali provenienti da stazioni neolitiche della zona di Stagno di Cabras, oggetti del periodo nuragico della penisola del Sinis e reperti di età punica e romana rinvenuti a Tharros.
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Curiosità
- Da non perdere è una sosta al minuscolo borgo di Bauladu dove si trovano numerosi nuraghi risalenti all’Età del Bronzo. Appartenente sempre a questo periodo sono le tombe dei giganti di Muraguarda. Appena fuori dall’abitato è da visitare il villaggio nuragico di Santa Barbara dove si possono ammirare le “domus de Janas”, tipiche grotte scavate nella roccia e utilizzate come necropoli nel periodo neolitico.
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Percorsi
- Tharros (scavi, resti Castellum Acquae, area Tophet) – S. Giovanni di Sinis (chiesa medievale, Barracas) – S. Salvatore (santuario ipogeico pagano) – Cabras (santuario della Madonna del Rimedio, borgo intorno alla laguna) – Santa Giusta (cattedrale di S. Giusta, antico insediamento) – Arborea (territorio di Cirras, borgo) – Uras (nuraghe Saomu Beccia) – San Nicolò d’Arcidano (chiesa di S. Nicolò, borgo)
- Bauladu (villaggio nuragico di santa Barbara, borgo) – Paulilatino (borgo, palazzo Attori) – tadasuni (museo degli strumenti musicali sardi) – Zuri (lago artificiale Omodeo) – Ghilarza (borgo) – Abbasanta (nuraghe Losa) – Sedilo (santuario di Sant’ Antine)
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