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SASSARI
Città vivace e moderna era già popolata in epoca preistorica come confermano i ruderi di costruzioni neolitiche. La provincia, negli ultimi anni, attira verso sé molti turisti grazie alle sue meraviglie naturali.
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Da Vedere in città
- Sassari divide il suo territorio in due parti: il centro storico e la Sassari Nuova. Di particolare interesse storico- artistico, nel centro storico, sono il Duomo di S. Nicola e l’annesso museo del Tesoro, in cui è conservato una statua di S. Gavino in argento. Nelle vicinanze si trova un altro importante museo, il Museo Nazionale Archeologico ed Etnografico G.A. Sanna, costituito da una sezione archeologica con reperti dell’Età del Rame e del Bronzo, da una pinacoteca e da una sezione etnografica che comprende costumi dell’isola.
- Percorrendo la via principale di Sassari, corso Vittorio Emanuele II, si possono ammirare alcune costruzioni quattrocentesche in stile gotico – catalano e palazzi dell’Ottocento. Dopo una meritata sosta in piazza Tola dove sorge il palazzo d’Ursini, un chiaro esempio di architettura tardo – rinascimentale, possiamo visitare la chiesa di S. Maria di Betlem dove sono custoditi i grandi candelieri votivi in legno intagliato.
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Curiosità
- L’ Arcipelago della Maddalena è sicuramente una delle oasi naturalistiche più suggestive di tutto il Mediterraneo. L’arcipelago si estende per circa 50Km quadrati ed è costituito da sette isole maggiori, più un numero impreciso di scogli e isolotti. Frastagliati litorali, paesaggi incontaminati e acque cristalline creano un luogo a dir poco eccezionale.
- Nella parte occidentale del promontorio di Capo Caccia si trova la grotta di Nettuno, raggiungibile dalla spettacolare “Escala del Labirol” che con i suoi 656 gradini a strapiombo sul mare offre un’ imitabile spettacolo. La grotta si snoda lungo 1200mt tra laghetti e stretti passaggi. Di fronte si trova l’isola Foradoda mentre nella parete opposta alla grotta del Nettuno si apre la grotta verde famosa per i molti ritrovamenti archeologici dell’era Neolitico antico.
- Nuraghe di Santu Antine a Torralba, è una dei più rappresentativi monumenti del genere, tanto da accollarsi il nome di “Reggia Nuragica”. Il complesso è formato da una massiccia torre centrale a tre piani, intorno si erge un bastione a pianta triangolare difeso da tre torri. La zona a sud è così ricca di questi monumenti da essere chiamata la “Valle dei Nuraghi”.
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Percorsi
- Castelsardo (cattedrale, museo) – Platamona (lido, stagno) – Porto Torres (antiquarium turritano, palazzo del Re Barbaro, Basilica di S.Gavino) – Stintino (borgo con due porticcioli, museo della tonnara) – Isola dell’Asinara (parco nazionale)
- Capo Caccia (isola Foradada, Grotta del Nettuno) – Alghero (torri, cattedrale) – Villanova Monteleone (borgo) – Monteleone Rocca Doria (borgo) – Bonorva (borgo, Necropoli di S. Andrea Priu) – Torralba (complesso Santu Antine) – Florinas (nuraghe Valle Dei) – Condrongianos (chiesa della Santissima Trinità di Saccargia)
- Isola di Tavolata (borgo) – Porto S. Paolo (borgo) – Olbia (santuario nuragico di Cabu Abbas, porto turistico, corso umnerto) – Golfo Aranci (isolotto di Figarolo) – Porto Rotondo (piazzetta, chiesetta di S. Lorenzo) – Porto Cervo (piazzetta, chiesa di Stella Maris) – Arzachena (necropoli di Li Muri, tomba dei giganti) – Palau (centro turistico, roccia di Capo Orso) – Porto Pozzo 8borgo) – Santa Teresa Gallura (borgo)
- ARCIPELAGO DE LA MADDALENA: La Maddalena (piazza Garibaldi, porta cala Gavetta) – Isola di Caprera (casa bianca) – Isola di S. Stefano (forte di San Giorgio) – isola di Spargi (spiaggia di Cala Corsara) – Isola di Budelli (spiaggia rosa) – isola di Razzoli (insenatura di Cala Lunga) – Isola di Santa Maria (borgo)
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