FOGGIA

Situata alle pendici del promontorio del Gargano, la città comprende una parte più antica e una più recente. Anche Foggia come molti comuni pugliesi, conserva la sua tradizione di città barocca.

Da Vedere in città

  • Massima espressione di stile barocco sono il mirabile palazzo De Rosa caratterizzato dalla singolare ed elegante loggia al primo piano e la Cattedrale dedicata a Santa Maria Icona della Vetere, originaria del XII secolo fu completamente ricostruita in età barocca. Nella facciata è presente un fregio di scultura pugliese mentre all’interno ospita una cappella del ‘600. Meritano attenzione il palazzo Arpi che ospita il Museo Civico che comprende pinacoteca, sezione archeologica, sezione numismatica e una saletta dedicata alle tradizioni popolari; il palazzo Dogana è stato restaurato dopo il grave terremoto del 1731 e  la chiesa di San Giovanni Battista di ispirazione barocca, è il luogo dove si verificarono l’apparizione della Madonna dei Sette Veli e il miracolo dell’Addolorata. Venne eletta basilica minore.

Curiosità

  • La città di Ischitella è legata ad una curiosa tradizione: San Francesco d’Assisi, durante la visita al Gargano, piantò il suo bastone nel terreno e disse “In direzione di questo bastone sorgerà la porta di un nuovo Convento”. Il bastone attecchì e diventò un albero maestoso, di fronte al quale fu costruito un convento. Il popolo divenne talmente devoto verso l’albero che il demonio, per gelosia, ne produsse l’abbattimento ma contemporaneamente l’albero si capovolse e le radici rimasero in aria e i rami sprofondarono e germogliarono sottoterra.
     
  • L’area archeologica di Herdonia  è una delle più importanti e meglio note città antiche dell’Italia meridionale. Ne sopravvivono le mura, parti del ponte romano e la porta principale con le torri quadrate e nella zona centrale si scorgono i resti di due templi, del faro, di una basilica e delle terme. Però, la parte più affascinante sono i resti di una vasta necropoli e dell’anfiteatro.
     
  • Le isole di San Nicola, Capraia e San Domino rappresentano l’arcipelago delle Tremiti che in passato avevano il nome di Isole Diomede, per l’approdo dell’eroe greco Diomede, compagno di Ulisse nell’Odissea. Già in epoca romana sono citate come Trimerum e nella cartografia medievale sono indicate con il nome definitivo di Tremitis. Come testimoniano diversi ritrovamenti, le isole vennero abitate fin dal Neolitico ed ebbero un ruolo negli scambi commerciali tra la Grecia e le Colonie. Successivamente i Romani le sfruttarono come luogo di deportazione.

Percorsi

  • Troia (duomo, museo civico) – Bovino (cattedrale, torre) – Deliceto (castello) – Ortanova (area archeologica di Herdoniae) – Cerignola (teatro comunale, palazzo Coccia-Grillo) – Trinitapoli (borgo medioevale) – Margherita di Savoia (borgo medievale)
     
  • Lucera (anfiteatro, cattedrale dell’Assunta) – Pietramontecorvino (palazzo ducale) – Calenza Valfortore (castello) – San Severo (santuario) – Torremaggiore (borgo) – San Marco in Lamis (convento di S.Matteo) – San Giovanni Rotondo (case sollievo della sofferenza)
     
  • Manfredonia (castello, museo nazionale del Gargano) – Monte Sant’Angelo (santuario, quartiere Junno) – Pungnochiuso (grotta Smeralda) – Vieste (castello, cattedrale) – Peschici (borgo medievale) – Rodi Garganico (chiesa della Madonna della Libera) – Ischitella (borgo)
     
  • ISOLE  TREMITI = Isola San Domino (grotte delle Viole) – Isola San Nicola (abbazia, fortezza benedettina) – Isola Capraia (isola disabitata) - Isola Pianosa (litorale)
     
 

 

 
             
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