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POTENZA
Città antichissima, i primi insediamenti risalgono al IV secolo a.C. . I sismi e le vicende storiche che si sono verificate nel trascorrere dei secoli hanno causato trasformazioni e ricostruzioni. Nonostante questo Potenza è riuscita a conservare tracce dell'antico cuore lucano
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Da Vedere in città
- Un punto di partenza per conoscere Potenza, posta a 800 mt d'altitudine, è il particolare ponte sul fiume Basento, una strana opera che unisce architettura e tecnologia. Il ponte, a forma di foglia, collega la zona industrializzata con la città posta a fondovalle. Prima di inoltrarsi nella parte storica della città meritano di essere visti il Rione Cocuzzo e i vicini resti di una villa romana. Inoltre una menzione particolare si deve alla Biblioteca Nazionale che custodisce un notevole patrimonio storico.
- Per raggiungere il centro storico si sale con le scale mobili che terminano all'interno di un' ottocentesco palazzo.Non distante si raggiunge il cuore della città, piazza Pagano delimitata da signorili palazzi, dal Teatro Francesco Stabile e dalla chiesa di San Francesco, costruita interamente in pietra compreso il portale impreziosito da ante in legno di noce intagliato. Il teatro è stato edificato per volere cittadino nella seconda metà del XIX secolo e alle sue spalle, la rapidissima via Rosica ci conduce all'antica chiesa romanica di San Michele.
- Il Duomo dedicato a San Geraldo, patrono della città, è situato su uno dei punti più alti di Potenza. L'edificio originario risale al XIII secolo e l'attuale struttura architettonica è il frutto della riedificazione del 1857. La facciata semplice e sobria presenta un portale sormontato da un timpano. Infine da visitare anche il Rione Santa Maria dove si trovano la chiesa di Santa Maria del Sepolcro e il Museo Archeologico
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Curiosità
- LATRONICO: Nella Chiesa di S. Egidio si trova la statua di marmo dedicata al Santo e che è legata al fenomeno di produzione della manna.
- MARATEA: Nel santuario di S. Biagio si conserva un urna dove sono contenute le reliquie di Biagio portate a Maratea da un gruppo di armeni nel 732. Dal reliquiario trasuda un liquido bianco detto “manna” che viene raccolto in una coppa di argento e che è considerata dai fedeli una medicina prodigiosa. A volte questo liquido trasuda anche dai marmi e dalle colonne del Santuario.
- SANT’ARCANGELO: Nel Municipio del paese si trovano alcune suppellettili definite “corna” e “mascella” di un drago. La leggenda racconta che il conte Eligio della Marra sconfisse un terribile drago che aveva la sua tana in una grotta presso il vicino fiume Agri. Il conte volle ringraziare la Beata Vergine che aveva intercesso per lui nella lotta contro il mostro così fece edificare il monastero di S. Maria di Orsoleo, nel luogo dove già sorgeva una piccola chiesa mariana.
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Percorsi
- Avigliano (Castel Lagopesole) - Picerno (borgo) - Bella (Castello) - Muro Lucano (Chiesa di S. Andrea)
- Atella (Castello) - Ripa Candida (Borgo) - Rionero in Vulture (borgo; riserva naturale) - Venosa (Abbazia della Trinità) - Melfi (castello;cattedrale)
- Pietrapertosa (borgo) - Vaglio Basilicata (borgo) - Tolve (borgo) - Cancellara (Castello) -Oppido Lucano (borgo) - Acerenza (Cattedrale) - Genzano di Lucania (Chiesa Madre)
- Tito (Torre di Satriano) - Brienza (borgo) - Marsrico Nuovo (borgo) - Viggiano (castello) - Grumento Nova (Area Archeologica) - Moliterno (castello) - Lagonegro (chiesa di S. Nicola) - Rivello (borgo)
- Senise (borgo) - Chiaromonte (castello) - Episcopa (castello) - Latronico (grotte eneolitiche) - Castelluccio Inferiore (borgo) - Rotonda (castello) - Lauria (borgo) - Maratea (chiesa di S. Vito)
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