PESARO - URBINO

Pesaro : dal suo passato storico restano ampie testimonianze che rendono particolarmente ricca e interessante la città. A queste testimonianze si aggiunge la zona balneare moderna, vicinissima al centro storico, chiamando a sé numerosi turisti

Urbino : situata in una zona panoramica, la città custodisce tra i suntuosi palazzi e vie ripidissime interessanti tesori artistici e storici che la rendono famosissima in tutto il mondo e riconosciuta come la zona del Montefeltrio. Elegante e silenziosa sembra essere fatta per l'arte e lo studio

Da Vedere in città

  • PESARO : è la città natale di Gioacchino Rossini, famoso compositore. Di conseguenza il nostro itinerario non può che partire da un tour musicale visitando il teatro, l'auditorium e il palazzo dello sport.Il teatro Rossini è dotato di un' eccellente acustica, così come l'Auditorium Pedrotti situato all'interno del Conservatorio. Il cuore di Pesaro è nella piazza centrale, piazza del Popolo, dominata da una grande fontana. Qui vi sorgono anche il palazzo Ducale, sede della prefettura eretto per volontà di Alessandro Sforza e caratterizzato da una facciata con un porticato a sei archi; il Municipio; la chiesa di S. Ubaldo; la chiesa della Madonna delle Grazie e il palazzo della Posta. In via Rossini si trova la cattedrale dedicata a San Terenzio. L'edificio in stile romanico è l'unico esempio di edificio romanico nella città. L'interno è caratterizzato dai mosaici pavimentali. Per finire la visita al centro storico terminiamo con la Rocca Costanza, un esempio di fortificazione di pianura. A pianta quadrata con torrioni cilindrici, la rocca è circondata da un fossato. Ma il vero simbolo di Pesaro è una delle famose sculture di Arnaldo Pomodoro dal titolo: Sfera Grande. E' un opera originale, situata in piazza della Libertà, dà un senso della modernità della città. Alla sinistra della "Palla di Pomodoro" , il Villino Ruggeri è uno straordinario esempio Liberty del primo novecento.

     
  • URBINO :massimo monumento della città è il palazzo Ducale e rappresenta l'archetipo di dimora principesca non fortificata del rinascimento. L'interno è caratterizzato da bellissime sale, in una è possibile visitare la Galleria nazionale delle Marche, museo più importante della regione. Nelle stanze adiacenti possiamo visitare il museo archeologico e inoltre sono molti i capolavori custoditi, esempi: la "Flagellazione" di Piero della Francesca, "La Muta" di Raffaello, "Ultima cena" di Tiziano. Uscendo da palazzo su piazza Risorgimento ammiriamo la chiesa di San Domenico e nelle vicinanze il Duomo. Il Duomo costruito su incarico da Federico da Montefeltro è stato rimaneggiato, dopo il terremoto di fine settecento, da Giuseppe Valadier caratterizzando la facciata in un elegante stile neoclassico. Annesso alla chiesa, il museo diocesano Albani raccoglie notevoli dipinti e arredamenti. Non distante merita una visita la casa di Raffaello e la trecentesca chiesa di San Francesco. Da qui sono visibili le mura bastionate della cosidetta Fortezza Albornoz, e ai suoi piedi si distende piazza Mercatale, un punto di partenza e arrivo per le attività della città.

Curiosità

  • Urbania : la cittadina si chiamava Castel delle Ripe, poi Castel Durante e infine prese il nome in onore di papa Urbano VII. Risalente al XIV secolo, la chiesetta di San Giovanni Decollato, detta "dei morti" era la sede di una confraternita fondata allo scopo di assistere i malati e dare sepoltura, nella chiesetta stessa. Nel '700 in occasione di restauri, fu deciso di riesumare questi morti dal pavimento, ma invece di trovare solo ossa si rinvennero alcune decine di mummie spontanee.
     
  • Urbino è considerata la "città ideale" e d'arte. Ciò è dovuto all'eccezionale impianto urbano, uno spazio dove si sono armonizzati tutti gli interventi dal medioevo a oggi e il raro equilibrio che ha saputo mantenere con il paesaggio circostante l'ha portata a diventare un modello di riferimento culturale.

    Il castello di Gradara è oggi meta turistica tra le più frequentate della zona. Realizzato nel XIII secolo è per tradizione uno dei luoghi della vicenda di Francesca da Rimini narrata da Dante in un canto dell'inferno. Nella città castello, passando per il ponte levatoio ci riconduce con il pensiero, per la sua straordinaria eccellenza, a un passato di battaglie e lotte.

Percorsi

  • Sassocorvaro (rocca) - Macerata Feltria (stazione termale Pitinum Thermae) - San Leo (rocca) - Novafeltria (borgo) - Sant'Agata Feltria (rocca, museo) - Pennabilli (rocca malatestiana) -Frontino (Convento di Montefiorentino) - Mercatello sul Metauro (chiesa, pinacoteca di San Francesco) - Sant'Angelo in Vado (borgo) - Urbania (palazzo Ducale, Cattedrale)
     
  • Mombaroccio (santuario Beato Santo) - Cartoceto (borgo) - Saltara (borgo) - Fossombrone (cittadella, Duomo) - Acqualagna (città dei tartufi) - Cagli (palazzo Brancaleoni, Duomo) - Cantiano (borgo) - Pergola (Duomo, palazzi) - San Lorenzo in campo (borgo) - Mondavio (borgo) - San Costanzo (borgo medievale)
     
  • Fano (centro storico) - Gradara (castello) - Gabicce Mare (stazione balneare)
 

 

 
             
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