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Marche
La regione Marche si estende lungo la costa del mare Adriatico. In mezzo, rilievi trasversali alternati alle verdi vallate separate da una buona dozzina di piccoli fiumi discontinui determinano il suo territorio. Borghi, santuari e porti sono elementi fondamentali delle attività della regione e sono riusciti a mantenere il loro aspetto nel corso del tempo.
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La Storia
Iniziamo dal nome, l’unico tra tutti i nomi delle regioni italiane al plurale; infatti il territorio della regione era suddiviso in tre aree che andavano dall’Appennino fino al Mare Adriatico: Marca Camerinese, Marca Anconetana e Marca Fermana. Quando papa Innocenzo riunì i tre territori nacque il nome Marche, che stava ad indicare i feudi di confine. I primi insediamenti in quest’area risalgono al Paleolitico, poi intorno al X secolo a.C. arrivarono i Piceni, nome discendente da picus(= picchio), uccello sacro a Marte. La parte settentrionale della regione venne occupata dai Galli Senoni fino al IV secolo a.C. quando i Romani si allearono con i Piceni per contrastare i Galli. Durante l’Impero Romano nacquero diverse colonie, che con la fine dell’Impero vennero rase al suolo dai barbari. Con la sconfitta dei Longobardi per opera di Carlo Magno, gran parte di queste terre vennero donate allo Stato della Chiesa.
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Città Principali
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