RIETI

Adagiata in una conca pianeggiante la tradizione la vuole collocata nell'esatto centro geografico della penisola. Del periodo medievale Rieti offre molte testimonianze ed oggi è sede vescovile

Da Vedere in città

  • A ricordare il punto esatto del centro Italia è stata posta una pietra, nella piazzetta di San Ruffo. Il punto più alto della città è piazza Vittorio Emanuele II che ci permette di accedere direttamente in piazza Cesare Battisti, che un tempo formava con la prima un'unica area. Qui si erge il palazzo del Governo impreziosito da una loggia di archi sostenuti da doppie colonne e rappresenta una delle principali costruzioni del periodo tardo rinascimentale.Sulla piazza si affaccia la Cattedrale eretta agli inizi del XII secolo. La chiesa è preceduta da un portico a volta a crociera e sulla sinistra si colloca il Battistero, costruito successivamente. Al centro di esso spicca una fonte battesimale cinquecentesca realizzata in marmo e finemente decorato. Attualmente il Battistero ospita il museo Diocesano. Davanti la Cattedrale si erge la torre campanaria eseguita nella metà del XIII secolo. Nella terza piazza attigua si può ammirare il palazzo Vescovile preceduto da una monumentale loggia a due arcate e presenta al pianterreno le cosidette "volte del vescovo" che creano un grandioso porticato.
     
  • Dalle numerose porte che circondano la città si possono ancora oggi osservare porta Romana, porta d'Arci, porta Conca. Passando da porta Romana il nostro itinerario ci conduce al Convento di Fontecolombo, convento di francescani immerso in un bosco di lecci. Inoltre a solo 2 km a sud di Rieti, alla pendici del monte Belvedere ci possiamo finalmente rilassare alle Terme di Fonte Cottorella.

Curiosità

  • LAGO DI PATERNO Vicino alle terme di Cotilia, in località Vasche, sorgono 3 laghetti, il maggiore chiamato lago di Paterno, nell’antichità lago di Cotilia in quanto sorgeva vicino all’ omonima città dei Sabelli. Questo lago era noto per il fenomeno delle isole galleggianti, che si formavano dalla coesione delle erbe acquatiche con le proprietà dell’acqua. La tradizione narra che i mitici Pelasgi si sarebbero uniti alle popolazioni locali secondo l’oracolo di Dodona in Epiro, che recitava così:”Andate in cerca della terra Saturnia dei Siculi e degli Aborigeni, Cotilia, ove galleggia un’isola.”
     
  • Abbazia di S. Maria di Farfa sorge su un sito abitato in epoca romana, famosa e potente già dai primi  secoli, i monaci produssero importanti scritti medievali. L’altare è composto da un ciborio con quattro colonne in marmo verde su cui poggia una copertura a spiovente. Si dice che la colonna posteriore sinistra al contatto trasmetterebbe una sensazione simile alla scossa elettrica.
     
  • In località  Osteria Nuova, nei pressi di Frasso Sabino, si trova la Grotta dei Massacci, con l’antico casale sovrastante. L’edificio è costruito sopra un grande sepolcro megalitico. Solo in parte si possono vedere gli enormi blocchi di calcare. Di questo straordinario luogo si conosce molto poco, in epoca romana vi transitava la via Salaria quindi era un’importante luogo di comunicazione dove venivano fatte delle fiere.

Percorsi

  • Cittaducale (Borgo Velino) - Antrodoco (Gole del Velino; Abbazia di S. Quirico; Sigillo;  Amatrice Chiesa di S. Francesco; Chiesa di S. Agostino) - Accumuli ( Medievale)
     
  • Fiamignano (lago del Salto) - Rocca Sinibalda (castello) - Terminillo (Convento di FonteColombo; Convento la Foresta)
     
  • Fara in Sabina (Abbazia di Farfa) - Poggio Mirteto (Duomo; Chiesa di S. Paolo) - Magliano  Sabina (Cattedrale; Chiesa di S. Michele; Chiesa di S. Pietro)
 

 

 
             
All Rights Reserved - Intermedia Group s.a.s. - P.Iva 02361950419
Realizzazione siti internet by SpotView.it