TERAMO

Le origini della provincia di Teramo risalgono alla preistoria, fondata dagli Umbri, fu dominio dei Romani e successivamente invasa dai barbari. La città è racchiusa tra il massiccio del Gran Sasso e la costa. Città famosa per l'arte del cuoio inciso, per l'oreficeria e per i merletti.

Da Vedere in città

  • Il monumento storico più importante è la Cattedrale del XII - XIV  secolo, dalla tipica facciata abruzzese merlata con un grande portale trecentesco e una torre campanaria. All'interno conserva un paliotto in argento, statue di Nicola di Guardiagrele e affreschi del '400. Vicino possiamo ammirare i resti del teatro  e dell'anfiteatro romani. Le parti restanti del teatro emergono a 3 mt  e mezzo sotto il livello stradale e testimoniano l'ampiezza della struttura formata da una successione di arcate di travertino (due sono ancora visibili). Successivamente è stato realizzato a ridosso del teatro, l'anfiteatro.
     
  • Per definire al meglio il nostro tour ci soffermiamo a visitare la chiesa della Madonna delle Grazie costruita nel 1153, non ha più nulla che ricorda l'architettura antica tranne che qualche capitello, e la chiesa romanico - gotica di San Domenico considerata tra le più belle della provincia. Nei pressi dell'altare si trova l'ingresso alla settecentesca cappella della Madonna del Rosario dove ne è rimasto, della struttura originaria solo il portale gotico, la volta e le prestigiose bifore. Tra gli altri edifici di interesse artistico, la Casa Melatino rappresenta l'unico palazzo risalente al periodo medievale, il Palazzo Delfico restaurato con grande sfarzo si avvia ad ospitare la ricchissima biblioteca di Teramo. Da non perdere infine è la visita ai ricchi musei della città, a partire dal Museo Civico con i suoi preziosi dipinti, il Museo Archeologico e la Pinacoteca.

Curiosità

  • La visita all'oasi naturalistica di Tortoreto è caratterizzata da interessanti escursioni lungo il fiume Salinello. Lungo il percorso numerose sono le grotte e le gole naturali disegnate nel tempo. Ai piedi del monti della Laga si incontra la grotta dell'Angelo usata come luogo di culto sin da epoche remote
     
  • Interessante è la morfologia dell'area attorno al paese di Atri, segnata da una fitta rete di calanchi, profonde incisioni dovute a fenomeni erosivi. Queste incisioni vengono anche dette "bolge" per la suggestione dantesca del luogo.

Percorsi

  • Martinsicuro (scavi archeologici) - Alba Adriatica (litorale) - Tortoreto (borgo) - Giulianova (duomo di S. Flaviano) - Roseto degli Abruzzi (stazione balneare) - Pineto (torre di Cerrano) - Silvi (borgo medievale)
     
  • Castelli (botteghe artigianali) - Isola del Gran Sasso (santuario di S. Gabriele) - Castel Castagna (borgo) - Montorio al Vomano (borgo medievale) - Basciano (borgo) - San Clemente al Vomano (abbazia romana) - Notaresco (borgo rinascimentale) - Atri (cattedrale)
     
  • Bellante (borgo) - Mosciano Sant'Angelo (mura, chiesa di S. Angelo) - Nereto (borgo) - Sant'Egidio alla Vibrata (chiesa di S. Egidio Abate) - Civitella del Tronto (fortezza) - Campli (borgo di Castelnuovo)
 

 

 
             
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