ItinerArte

Questa sezione nasce con l'obiettivo di fornire informazioni storiche, geografiche e culturali del nostro Paese.

Italia, chiamata anche il Bel Paese, da sempre contribuisce alla cultura mondiale con artisti, scrittori, architetti, designer, scienziati.

Italia sede anche delle più importanti opere d'arte, Torre di Pisa, Colosseo, e città di vere e proprie opere d' arte basta pensare a Venezia - Roma – Napoli:

Ma l'Italia è conosciuta anche per la cucina, il vino,
lo stile di vita.

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  • Marche   ( 4 articoli )

    Marche

    La regione Marche si estende lungo la costa del mare Adriatico. In mezzo, rilievi trasversali alternati alle verdi vallate separate da una buona dozzina di piccoli fiumi discontinui determinano il suo territorio.  Borghi, santuari e porti sono elementi fondamentali delle attività della regione e sono riusciti a mantenere il loro aspetto nel corso del tempo.

    La Storia

    Iniziamo dal nome, l’unico tra tutti i nomi delle regioni italiane al plurale; infatti il territorio della regione era suddiviso in tre aree che andavano dall’Appennino fino al Mare Adriatico: Marca Camerinese, Marca Anconetana e Marca Fermana. Quando papa Innocenzo riunì i tre territori nacque il nome Marche, che stava ad indicare i feudi di confine. I primi insediamenti in quest’area  risalgono al Paleolitico, poi intorno al X secolo a.C. arrivarono i Piceni, nome discendente da picus(= picchio), uccello sacro a Marte. La parte settentrionale della regione venne occupata dai Galli Senoni fino al IV secolo a.C. quando i Romani si allearono con i Piceni per contrastare i Galli. Durante l’Impero Romano nacquero diverse colonie, che con la fine dell’Impero vennero rase al suolo dai barbari. Con la sconfitta dei Longobardi per opera di Carlo Magno, gran parte di queste terre vennero donate allo Stato della Chiesa.
     

    Città Principali

  • Lazio   ( 5 articoli )

    Lazio

    Un vecchio proverbio dice "Tutte le strade portano a Roma". Questa affermazione risulta esatta sia dal punto di vista geografico  sia in senso economico. Il turismo è particolarmente attratto dal capoluogo e dalle spiagge del litorale.

    La Storia

    “Quando Dio creò il mondo volle che una piccola parte della Terra riunisse in sé tutte le bellezze del creato”. Il nome Lazio, secondo il poeta Ovidio, deriverebbe dal latino “latium”, che significa  nascondiglio. Narra infatti la leggenda che il dio Saturno si sia nascosto in questa regione per sfuggire alle ire di Giove. Le leggende ci narrano di eroi come Saturno, Telegono, Enea e Dardano ma le prime luci della civiltà sono un susseguirsi di popoli importantissimi come gli Etruschi, i Volsci, i Fenici, gli Equi, gli Ausoni e gli Italici. Il popolo Latino (Prisci Latini) formò, nei tempi più antichi, una confederazione di circa 30 città, tra cui Roma, che aveva l’egemonia. Dopo la guerra dal 340 al 338 a.C. venne sciolta la confederazione e le singole città furono divise, alcune ottennero la cittadinanza romana altre ridotte in sudditanza. Nel 90 a.C. con la Lex Julia ottennero tutte la piena cittadinanza. La storia del Lazio è chiaramente inscindibile dalla storia di Roma, che con le sue mire espansionistiche divenne l’Urbe per eccellenza o meglio CAPUT MUNDI. Le guerre cruente tra Goti e Greci, le invasioni barbariche, le calate dei Longobardi, le lotte con i papi, le incursioni Saracene videro il Lazio sempre presente nella storia. Nell’antichità l’appellativo di Lazio era riservato soltanto allo stato della Chiesa, in seguito esteso alla sola provincia di Roma ma solo recentemente la regione assunse la forma di gran rettangolo con  le attuali province .
     
    Città Principali
  • Romagna   ( 9 articoli )

    Emilia Romagna

    Perchè un nome composto per indicare un sola regione?  Storicamente l' Emilia vera e propria corrispondeva a Piacenza,  Parma, Reggio, Modena, Bologna e Ferrara; la Romagna  a Ravenna e Forlì. Mentre l'Emilia ha preso il nome dalla via che attraversa la regione, la Romagna deriva il suo nome da quello latino. Infatti, in epoca passata, la fascia costiera intorno a Ravenna era controllata per mare dalla flotta di Roma, chiamata per l'appunto Romània.

    La Storia

    L’uomo abitò questa regione già nel età paleolitica; all’ età del Bronzo e del Ferro  risalgono i primi insediamenti dei Liguri e degli Umbri, quando le regione era coperta da vasti  acquitrini e gli insediamenti erano raccolti in gruppi di palafitte. Nel secolo VII  a.C. gli Etruschi fondarono i primi insediamenti di città come: Bologna, Ravenna, Rimini, Cesena, Modena, Parma e Spina; ma furono i Romani a costruire la grande strada, la Via Emilia, che ancora oggi da il mone alla regione. Con la caduta dell’Impero Romano, Ravenna divenne capitale dell’Impero d’Occidente e sede dei primi re barbari, come Odoacre, Teodorico ecc. Nel 568 i Longobardi occuparono l’Emilia ma non riuscirono ad espandersi su tutto il territorio in quanto la Romania (l’attuale Romagna) rimase sotto il controllo Bizantino e quindi parte dell’Impero d’Oriente. Il Papa chiamò, allora, i Franchi per difendersi dai Longobardi, che lasciarono i territori ai feudatari e alla Chiesa. Durante l’epoca dei comuni alcune città emiliane divennero indipendenti, come: Bologna, Piacenza, Modena e Reggio. Proprio in questo periodo a  Bologna  si costituì la prima Università d’Europa, L’Alma Mater Studiorum. Con gli inizi del 1300 i comuni si diedero battaglia fra loro e da questa situazione solo alcune famiglie potenti ne trassero ampi vantaggi, si ricordano tra queste gli Estensi a Ferrara, i Farnese a Parma, i Visconti a Piacenza e i Malatesta  a Rimini. Nel 1700 l’Emilia Romagna risultava un puzzle di stati: la Romagna e parte dell’Emilia controllata dallo Stato della Chiesa, il Ducato di Parma e Piacenza sotto i Borbone, Modena e Reggio governata dagli Estensi. Con l’arrivo di Napoleone si formò la Repubblica Cispadana che unita alla Cisalpina costituì il Regno Italico che così frazionato con la Restaurazione: Bologna, Ferrara e la Romagna controllato dallo Stato della Chiesa mentre Piacenza, Parma, Reggio e Modena  in mano agli Austriaci. Nel 1860 venne annessa al Piemonte e quindi parte del Regno d’Italia. Nel 1947 ebbe la doppia denominazione Emilia-Romagna.
     
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  • Toscana   ( 10 articoli )

    Toscana

    In un mondo di esasperata industrializzazione la Toscana fa parlare di se per le sue bellezze naturali, ma anche per l'arte, la cultura, la storia e le tradizioni che nel corso del tempo non hanno perso la loro importanza e che la fanno apparire un po' fuori dal tempo.

    La Storia

    Toscana o terra dei Tusci; fu popolata fin dalla preistoria con testimonianze di ritrovamenti di oggetti appartenuti alla civiltà Villanoviana. Gli Etruschi, presenti nel territorio già dal 1000 a.C., erano abili commercianti ed agricoltori, sapevano sfruttare le miniere e lavorare i metalli. Questo popolo, che ha lasciato nel nostro paese profonde ed evidenti radici, aveva un sistema politico molto flessibile in quanto ogni città era uno stato autonomo e questo frazionamento permise ai romani di conquistarli nel IV secolo a.C. I Romani lasciarono ampia autonomia alle città etrusche e l’unica imposizione fu quella di parlare latino, così gia nel I secolo a.C. la lingua etrusca fu estinta. L’Etruria divenne la VII provincia romana e gli insediamenti di Siena, Firenze, Pistoia, Pisa e Lucca  furono ampliati e sul territorio vennero costruite due grandi strade:la via Aurelia e la via Cassia. Con la caduta dell’Impero Romano anche la Toscana, come il resto della penisola, venne invasa dai barbari: i Goti, gli Ostrogoti e i Longobardi che permasero nella regione per 200 anni. In effetti la via Francigena venne costruita dai Longobardi per far comunicare la Toscana con gli altri territori occupati della Pianura Padana; in seguito acquisì questo nome e divenne la strada che i pellegrini utilizzavano per raggiungere Roma. Nel secolo IX d.C. divenne dominio di Carlo Magno, imponendo alla regione il sistema feudale cosicché prese il nome di Marchesato di Tuscia e venne suddivisa in feudi controllati da vassalli franchi. Durante questo periodo sorsero molti castelli, ancora oggi visibili, come San Miniato, la residenza dei vicari dell’Imperatore; numerose cattedrali ed abbazie che testimoniavano anche il crescente affermarsi del potere della Chiesa. Dopo la morte di Carlo Magno, le lotte fra i suoi successori portarono Pisa, Arezzo, Siena, Pistoia e Lucca a essere liberi comuni e poco dopo a scontrarsi duramente gli uni contro gli altri. Queste lotte portarono alcune signorie ad essere più potenti, come nel caso del casato dei Medici, che da Firenze estese il suo dominio su quasi tutta la regione creando il Granducato di Toscana. Durante il XV secolo il Granducato guidato da Lorenzo de’ Medici divenne  molto potente e una regione molto sviluppata, Firenze si arricchì di opere d’arte e di grandi monumenti, divenendo una delle città più belle del mondo. Nel 1737 con l’estinguersi della casata dei Medici, la Toscana passò in mani francesi fino al 1860, quando venne annessa al Regno d’Italia e Firenze divenne capitale dal 1865 al 1871.
     
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  • Lombradia   ( 12 articoli )

    Lombardia

    Ormai è chiaro che la Lombardia è una delle zone più popolose e produttive del paese, grazie ai vantaggi geografici e storici. Regione di grande varietà di territorio, da alte montagne, verdi colline, la più estesa pianura d'Italia, laghi e fiumi abbondanti favoriscono il turismo, avvantaggiando l'industria e gli scambi. Molto importante per la regione Lombardia è di essere diventata la zona di passaggio obbligatoria fra la penisola e il centro dell'Europa, fra i paesi del Mediterraneo e quelli Balcanici.

    La Storia

    La presenza di forme di civiltà a partire dal V millennio a.C. è testimoniata dalle 200.000 incisioni rupestri della Valcamonica. Successivamente dal IV sec a.C. , con la discesa dei Celti ,la regione si da una rudimentale forma di organizzazione urbana, i romani con le loro campagna militari finirono l'opera con la centuriazione del territorio. Le testimonianze romane sono visibili un po’ in tutte le città della regione, ma con la caduta dell’ Impero Romano diviene territorio longobardo, un popolo amante e dedito alla lavorazione dell’oro. Da questo popolo deriva anche nome della regione. Durante l’Impero Carolingio, la regione è un proliferare di monumenti sacri e in seguito di insediamenti di ordini monastici. Tra il 1300 e il 1400 la fioritura delle formule gotiche coincide con il consolidarsi della Signoria dei Visconti ed è in questo periodo che si danno corso alle costruzioni mitiche come il Duomo di Milano o la Certosa di Pavia. Il passaggio dinastico tra i Visconti e gli Sforza non porta una grande apertura verso i modelli rinascimentali, meglio e più  velocemente recepiti a Mantova presso la corte dei Gonzaga. Sarà la figura e la politica di Ludovico Il Moro a dare maggior  impulso alle espressioni rinascimentali, tra la fine del 1400 e la metà del 1500. In questo periodo la Lombardia è un esplosione di arte, cultura, studi , innovazioni e sperimentazioni. Il Cardinale Carlo Borromeo guiderà invece la fase finale del Rinascimento, che inevitabilmente subirà il rigore e le influenze della Controriforma. Saranno gli Austriaci a dare l’attuale assetto della regione, dovuta ad una politica razionale volta a razionalizzare tutte le risorse di questa regione. La Lombardia diede un grande contributo alle lotta risorgimentali. Nel 1859, alla fine della Seconda Guerra d’Indipendenza, fu annessa al Piemonte e fu una delle prime regioni ad essere incorporate nel Regno d’Italia nel 1861.
     
     
    Città Principali
  • Piemonte   ( 8 articoli )

    Piemonte

    C'è una regione italiana che storicamente ha avuto un ruolo del tutto particolare, costituendosi ben presto come stato indipendente e diventando promotrice dell' unificazione dell' Italia. Tuttora questa regione è sede di una importante attività industriale, che ha una grande importanza nella vita economica di tutto il paese. Questa regione è il Piemonte........ Da dove deriva il nome della regione? Piemonte vuol dire " ai piedi del monte", cioè una pianura circondata da alte montagne. La pianura e quella Padana e le alte montagne sono le Alpi. Dalle grandi vette innevate scendono innumerevoli ruscelletti che riunendosi diventano sempre più grandi, fino a formare il più grande dei fiumi italiani, il Po.

    La Storia

    Il Piemonte, simile a quello odierno, affonda le sue radici attorno il 1000 a.C. , quando le diverse zone e tribù vengono in contatto stabilmente e attraverso la regione iniziano a transitare le merci tra nord e sud Europa. Fino al V secolo a.C. nella regione vivono etnie ben differenziate; l'espansione gallica del secolo successivo conferisce al Piemonte una maggiore omogeneità. Nel I secolo a.C. i Romani estesero il controllo su tutto il Piemonte e in quest' ottica si inserì la concessione della cittadinanza latina alla Cispadania nell'89 a.C. , furono fondate nuove colonie: Augusta Taurinorum = Torino, Augusta Praetoria = Aosta, Vercellae = Vercelli e Novaria = Novara. La situazione rimase invariata fino al III-IV secolo d.C. , per poi mutare radicalmente con le invasioni barbariche e la caduta dell' Impero Romano d'Occidente nei secoli successivi. Alla caduta dei Longobardi invasero il Piemonte e vi rimasero fino all' arrivo di Carlo Magno, che divise il territorio in 3 marche : Ivrea, Monferrato e Torino. Tra il secolo X e XI  la marca d' Ivrea venne annessa a quella di Torino che passò ai Savoia  che fecero sviluppare il territorio in maniera esemplare. Da questa regione nella prima metà  dell'800 partirono le lotte  che poi portarono all' Unificazione dell'Italia. Ogni città ed ogni borgo ha dei ricordi legati al periodo risorgimentali.
     
     

    Città Principali

  • Sicilia   ( 9 articoli )

    Sicilia

    L' isola, più grande del mar Mediterraneo e allo stesso tempo regione più estesa del Bel Paese, conserva inestimabili tesori attraverso i quali ci racconta i suoi passati secoli di storia, delle sue svariate culture e  delle sue misteriose tradizioni. Inoltre il mare incontaminato e le sue isole minori fanno la Sicilia una giusta meta, inimitabile, per i veri amanti del mare.

    La Storia

    Il nome della regione deriva dagli antichi abitanti della zona: i Siculi. I greci la chiamarono anche Trinacria, cioè isola a tre punte. Questa terra in origine venne abitata da tre popolazioni: i Siculi, provenienti dalla penisola italica; i Lucani, provenienti dalla penisola iberica; gli Elimi, provenienti dalla Libia. Per la sua posizione, al centro del Mediterraneo è sempre stata tappa degli spostamenti di varie popolazioni, insomma una sorta di crocevia. I Fenici giunsero in questa terra nel II secolo a.C. , provenienti dall' Asia Minore, intrattenendo intensi scambi commerciali con i vari popoli del Mediterraneo. Rimasero in Sicilia per molto tempo fondando diverse città fra cui Palermo. Nel 750 a.C. l'isola venne totalmente conquistata divenendo il centro della Magna Grecia, insieme ad altre regioni, la cultura, gli usi e le arti greche si diffusero in modo vistoso e le ricche testimonianze sono arrivate fino ai nostri giorni, basti pensare a città come: Siracusa, Catania, Messina, Milazzo, Segesta, Selinunte ed Agrigento. I Romani la dominarono per circa 8 secoli a partire dal III a.C. , conquistando gli stessi greci. Questo popolo fece diventare l'isola il granaio di Roma, mentre la raffinata cultura greca li conquistò totalmente fino ad assimilare e fare proprie le loro divinità greche. Le invasioni barbariche ebbero inizio nel V secolo d.C. e si avvicendarono una serie di popoli provenienti dal centro Europa, i Vandali e i Goti. Quest'ultimi furono scacciati dai Bizantini che dominarono la Sicilia fino all' 871 d.C. , quando il territorio venne occupato dagli Arabi per circa duecento anni. Gli arabi, infatti, occuparono Palermo nel 827 d.C. arrivando a conquistare tutta l'isola alla metà del X secolo. In questo periodo la regione conobbe prosperità economica e culturale. Nel XI secolo iniziò la dominazione Normanna, un popolo proveniente dal Nord Europa, che contribuì alla diffusione della religione cristiana e incentivò ulteriormente lo sviluppo economico ed artistico della regione. Fino al XVI secolo si susseguirono diverse dominazioni: Svevi, Angioini ed Aragonesi. Il territorio venne diviso in grandi latifondi e feudi incontrollabili, facendo sprofondare la regione in una lunga e profonda crisi economica ed impoverimento agricolo. Nel 1734 s'insediarono i Borboni, riunendo i possedimenti dell'Italia Meridionale sotto il nome del Regno delle Due Sicilie. Palermo divenne importante  quasi come Napoli (capitale del Regno). Verso la metà del XIX Giuseppe Garibaldi iniziò proprio dalla Sicilia la riconquista e l' unificazione dei territori italiani, sbarcando a Marsala 11 Maggio 1860 e arrivando al risultato del Regno d'Italia.
     
     
    Città Principali
  • Sardegna   ( 4 articoli )

    Sardegna

    All’interno di uno scenario di rara bellezza, la Sardegna è fra le regioni italiane che presenta più contraddizioni. Ad esempio è più estesa della Lombardia ma conta meno abitanti di Milano; vanta un turismo ai primi posti nel mondo del lusso e di qualità di servizi ma agli ultimi posti per presenze; è la regione più isolata ma anche quella che controlla meglio il centro del Mar Mediterraneo. E’ una terra di contraddizioni ma riesce a esprimere al meglio le essenze di un isola che offre indimenticabili emozioni.

    La Storia

    Il nome della regione deriva dal popolo sardo, che in epoca primitiva abitò questa terra ( i primi abitanti risalgono a 3000 anni prima della nascita di Cristo). Verso il 1500 a.C. sull'isola fiorì la civiltà nuragica, così chiamata dalle tipiche costruzioni che tutt'oggi testimoniano la  loro presenza. Tra il IX e VIII secolo a.C. arrivarono i fenici, provenienti da Cartagine. Dopo dure lotte riuscirono ad insediarsi nella parte meridionale dell'isola dove fondarono Nora, Cagliari e S. Antioco. I Fenici contribuirono allo sviluppo dell'isola insegnando ai Sardi la navigazione, il commercio e la scrittura oltre allo sfruttamento delle miniere e alla creazione delle saline. I romani conquistarono l'isola nel 215 a.C. e vi rimasero per circa 700 anni, costruendo strade e insediamenti nell'interno della regione. Nonostante la sua posizione defilata neanche la Sardegna sfuggì alle invasioni barbariche, che a partire dal V secolo d.C. vide avvicendarsi i Vandali e poi i Bizantini. A partire dal VII secolo i Bizantini (e i Saraceni nelle coste) fecero man bassa di tutte le ricchezze della regione, sfruttandola brutalmente e opprimendo i suoi abitanti. I sardi riuscirono a superare questa dominazione creando i "Giudicati", territori simili ai liberi comuni che si governavano in piena autonomia. Dal XIII secolo fino al XVIII, la presenza della dominazione spagnola riorganizzò il territorio in feudi creando un sistema economico arretrato rispetto ad altre regioni che riuscirono a svilupparsi più velocemente. Dal 1718 la Sardegna divenne possedimento dei Savoia, che già regnavano in Piemonte. Fu re Carlo Alberto di Savoia ad abolire il regime feudale e nel 1861 la Sardegna entrò nel Regno d'Italia.
     
     
    Città Principali
  • Puglia   ( 5 articoli )

    Puglia

    La Puglia è la regione più marittima della penisola con i suoi 800Km circa di costa e la più orientale che le ha permesso di diventare una terra d’incontro fra civiltà occidentali e orientali. Ammirando la bellezza della Puglia passiamo dai trulli rurali, alle grandiose cattedrali romaniche fino al ricco barocco leccese.

    La Storia

    Il nome di questa regione deriva dalle antiche popolazioni che per prime la abitarono, gli Apulei. Anticamente la Puglia fu abitata da varie popolazioni di origine illirica, proveniente dai Balcani, fra cui: gli Iapigi, i Dauni ed i Messapi. In seguito le coste furono colonizzate dai greci che fondarono varie città, fra cui Taranto. I romani iniziarono a colonizzare la Puglia nel III secolo a.C. e il processo di romanizzazione portò alla regione un grande benessere.  Con la caduta dell'Impero romano  la Puglia conobbe vari contendenti, i Bizantini eredi dell'Impero Romano d'oriente, i Longobardi, i franchi e i Normanni che la controllarono dal XI al XIII secolo; durante questo periodo venne incrementata la produzione agricola e il commercio. Nel 1266 giunsero gli Angioini a cui si avvicendarono gli Aragonesi che la unirono al Regno di Sicilia. Dopo una breve parentesi di dominio austriaco, i Borboni dominarono sulla regione fino al 1860 quando la Puglia fu annessa al Regno d'Italia.
     
    Città Principali
  • Molise   ( 2 articoli )

    Molise

    Il Molise è una delle poche regioni italiane che possiede ancora una natura in buona parte intatta, con una flora e una fauna ricca e varia, con fiumi le cui acque non conoscono il triste fenomeno dell’inquinamento. Legata agli Abruzzi fino al 1963, il Molise è la regione italiana che è stata istituita per ultima.

    La Storia

    Il nome della regione deriva dalla famiglia dei conti di Molise, che durante il Medioevo controllarono la regione. Abitata fin dall'età della pietra da popolazioni di cacciatori, di stirpe sannitica. Il Sannio era una terra che comprendeva tutto l'attuale Molise, parte della Campania orientale e l'Abruzzo meridionale e Aesernia (= Isernia) era una delle città più importanti del territorio. Nel III secolo a.C. i Sanniti vennero sconfitti dai Romani, conquistando il territorio. Anche qui i vincitori istituirono il processo di "romanizzazione" nei confronti dei Sanniti imponendo la loro lingua. Con la caduta dell' Impero Romano nel 476 d.C. il Molise divenne facile preda dei barbari fino al VI secolo quando i Longobardi s'imposero come dominatori della regione. Per circa due secoli la regione riconquistò la propria autonomia per poi essere dominata dai Normanni. A partire dal XVI secolo la storia della regione divenne quella del Regno di Sicilia, vide un'avvicendarsi di dominatori stranieri fino ai Borboni, che controllarono la regione fino al 1860, anno in cui il Molise entrò a far parte del Regno d' Italia. Fino al 1963 il Molise era un'unica regione assieme all'Abruzzo e aveva il nome di Abruzzi e Molise.
     
    Città Principali
  • Abruzzo   ( 4 articoli )

    Abruzzo

    La regione dell'Abruzzo si estende dalla costa adriatica fino al Parco Nazionale. Tra le montagne e il mare il tour della regione ci propone chiese romaniche e castelli, necropoli e borghi fortificati, Musei e siti archeologici che sparsi  in ogni angolo del territorio creano atmosfere naturali, genuine e serene.

    La Storia

    Il nome della regione deriva dal nome medievale del feudo di Teramo chiamato Aprutium che in seguito divenne Abruzzo. Ma i primi insediamenti risalgono all'età della pietra quando i primi gruppi occuparono la zona lungo  le valli dei fiumi Tronto, Vibrata, Sangro e ancora nelle conche di Sulmona e del Fucino. Fra i secoli VIII e IV secoli a.C. la regione venne abitata da alcune popolazioni come: i Marsi, i Peligni, i Petruzi ecc.., tutte di origine sannitica e tradizionalmente pastori. La particolarità di queste popolazioni erano le loro città, tutte cinte da mura fortificate al cui interno venivano posti grandi santuari, in questo luogo la comunità si riuniva e prendeva tutte le decisioni più importanti. Dopo lunghe battaglie dette "guerre sannitiche", i Romani tra il IV e III secolo dominarono l'intera regione. Con la caduta dell' Impero Romano, anche qui, le incursioni dei barbari furono terribili. Il segno più profondo fu quello dei Longobardi che divisero il territorio in sette feudi detti "Gastaldati". In seguito i franchi dominarono la regione fino al XII secolo e le diedero il nome di "Marsia". Molto frequenti furono le incursioni Saracene dovute all'esposizione delle coste. I Normanni si avvicendarono ai Franchi e la regione venne unita al Regno di Sicilia che in pratica era tutto il territorio abruzzese, fino a quel momento diviso tra le potenti signorie feudali. Fu poi la volta degli Angioini che governarono il territorio fino all'inizio del XV secolo quando arrivarono gli spagnoli. Il cattivo governo spagnolo ridusse l'Abruzzo ad un territorio di confine e la conseguenza fu l'abbandono dell'agricoltura, l'impoverimento della città fino ad allora fiorenti e la nascita del "brigantaggio". Si salvarono soltanto le città della costa che grazie al commercio con Venezia migliorarono le loro condizioni economiche. Soltanto il dominio dei Borbone, dal XVIII al XIX secolo, la regione riprese vigore e furono fatte importanti opere di bonifica. Nel 1860 l' Abruzzo entrò nel regno di Italia, anche se fino al 1963 era unica regione insieme al Molise con il nome di Abruzzi e Molise.
     
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  • Umbria   ( 2 articoli )

    Umbria

    L' Umbria è al centro dell'Italia ed è l'unica regione che occupa esclusivamente il "cuore" della penisola, senza sbocchi sul mare. Questa posizione centrale si rivela nella cultura, nelle tradizioni, nel dialetto il punto d'incontro delle regioni vicine.

    La Storia

    Il nome della regione deriva dalle antiche popolazioni che la occupavano prima della fondazione di Roma, gli Umbri appunto. Gli Umbri avevano insediamenti a nord del fiume Tevere e fondarono Spoleto, Todi ed Assisi mentre nella parte sud del Tevere gli Etruschi avevano fondato Perugia ed Orvieto. Con l'arrivo dei romani la regione venne sottomessa e di conseguenza assimilata una nuova cultura. Sotto l'impero romano  venne costruita la via Flaminia che collega Roma a Rimini attraversando tutta la regione. Con la caduta dell'impero romano, l'Umbria fu devastata dalle invasioni barbariche conoscendo un periodo di carestie ed epidemie. Il territorio venne spartito fra i longobardi e i bizzantini, e in questo periodo vennero costruite poderosi sistemi difensivi di rocche, castelli e mura. Successivamente la chiesa iniziò ad acquistare notevole importanza e sul territorio cominciarono a sorgere chiese, abbazie e monasteri. Nel IX secolo con l'arrivo di Carlo Magno la regione venne divisa in feudi, ma il periodo fu breve visto che molte città volevano governarsi da sole. Nascono i liberi comuni e ricordiamo: Assisi, Foligno, Gubbio, Città di Castello, Perugia, Orvieto, Terni, Spello e Todi. La regione iniziò  a riprendersi economicamente, l' agricoltura riprese il suo corso e le città vennero imbellite, impreziosite tanto che Perugia arrivò ad avere lo stesso prestigio di Firenze, mantenendo la sua libertà di comune fino al XVI secolo. Nel secolo XVI lo Stato della Chiesa occupò definitivamente tutte le terre umbre e il Papa divenne sovrano. Il dominio della chiesa si rivelò disastroso, la regione venne sottoposta a forti tassazioni e limitata nella produzione di manufatti tipici e nei commerci. Fu una regione molto presente durante il periodo risorgimentale ed entrò a far parte del Regno d'Italia nel 1860.
     
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  • Friuli   ( 4 articoli )

    Friuli Venezia Giulia

    Il nome della regione deriva da uno dei primi popoli dominati dall'imperatore Augusto, che abitò questa terra lasciando segni evidenti del loro passaggio. Infatti da lui prende il nome della parte più alta della zona veneta "Venezia Giulia", mentre da "Forum Julii", cioè "terra di Giulio", deriva l'odierno Friuli.

    La Storia

    Il nome di questa regione ricorda l’origine latina, meglio romanica, dei popoli che la abitarono. Friuli deriva da Forum Julii, antico nome  del centro commerciale fondato dai  Romani, corrispondente all’attuale città di Cividale. Venezia in ricordo degli antichi abitatori, i Veneti appunto; Giulia in onore della gens Julia alla quale apparteneva Giulio Cesare. In questa regione i primi  abitanti risalgono alla preistoria, grazie alle numerose caverne; fu poi la volta dei villaggi detti “Castellieri Fortificati”, villaggi con una triplice cerchia di mura, ritrovati nella zona del Carso e dell’Istria. Tra il VI e il V secolo a.C. giunsero i Veneti che prevalsero sugli Istri ed i Liburni, un popolo proveniente dalla Dalmazia. Fu poi la volta dei Celti, da cui discendono i Carni, che dopo lunghe e feroci lotte si fusero con i Veneti. Le legioni  Romane  giunsero nel I secolo a.C. per contrastare le incursioni degli Istri e dei Liburni. Nel 181 a.C. i Romani fondarono Acquileia, città fortezza detta “Seconda Roma”e il Friuli divenne la decima  Regione Italica. Con la caduta dell’Impero Romano i barbari arrivarono ad ondate, grazie al corridoio naturale dell’Istria:i Vandali; Gli Unni; gli Ostrogoti e infine i Longobardi che costituirono un Ducato con capitale Cividale. I franchi, invece, costituirono la Marca del Friuli che venne poi divisa in quattro contee nel secolo XI Acquileia controllava il Friuli e l’Istria mentre i territori orientali erano sotto l’autorità dei Conti di Gorizia. Nel 1420 la Repubblica di Venezia assoggettò il Friuli ma con la scomparsa del casato dei Conti di Gorizia il territorio fu oggetto di dispute tra Venezia e gli Asburgo. Nel 1719 Trieste divenne portofranco, iniziò un periodo di grande sviluppo economico che venne ancora più incrementato con la dominazione austriaca, in quanto Trieste rappresentava l’unico sbocco  sul Mediterraneo per l’Impero Austro-Ungarico. La regione venne unita al resto dell’Italia solo nel 1918, purtroppo con la Seconda Guerra Mondiale il territorio del Friuli subì notevoli modifiche dovendo cedere alcuni territori alla Jugoslavia.
     
     
    Città Principali
  • Veneto   ( 7 articoli )

    Veneto

    In passato quando si parlava del Veneto, si intendeva la città di Venezia. Oggi i ruoli si sono invertiti, la regione intera è ricca di città, di uomini, di attività, di scambi e anche se Venezia può vantare un fascino straordinario è soltanto una delle tante perle del territorio. Da sempre terra di confine, di scambi economici e artistici, ha dato vita a scuole d'avanguardia fra le migliori nel panorama europeo.

    La Storia

    Il nome della regione deriva da uno dei primi popoli che abitò questa terra e che qui lasciò i segni più evidenti del suo passaggio. Nei secoli scorsi il Veneto comprendeva  le province di terraferma della Repubblica di Venezia, comprese quelle lombarde oltre il fiume Mincio, il Friuli e l’Istria. Questa regione miglia di anni fa era una distesa di acqua e paludi,con il ritiro delle acque  emersero le terre fertili  che ancora oggi vengono coltivate. I primi ad abitare questa regione furono gli Euganei, molto più tardi fra il XIII e il X a.C. arrivarono i Veneti che regnarono per circa 1000 anni. L’alleanza tra Romani e Veneti, nel III secolo a.C. , respinse l’ondata dei Galli oltre le Alpi e contribuì ad avvicinare i due popoli. Attorno all’anno 800 Venezia costituì una salda Repubblica e iniziò la sua espansione commerciale rifiutando il modello feudale carolingio che imperversava  nel resto dell’Italia. Tra il secolo XI e XII le città di :Verona, Vicenza, Padova e Treviso s’imposero a Federico Barbarossa grazie al patto della Lega Veronese, questa indipendenza segnò l’inizio dell’affermazione delle Signorie Venete. Venezia, che era la più potente, s’impose su tutte le altre province venete, che entrarono a far parte della Repubblica, comprendendo anche l’Istria. Nel 1508 la paura dell’ enorme estensione e potenza del territorio della Repubblica di Venezia fece riunire i sovrani europei che fondarono la Lega di Cambrai per sconfiggere lo strapotere della Serenissima. In effetti riuscirono nell’impresa, ridimensionando i territori della Repubblica ma Venezia rimase indipendente. L’apice del potere di questa Repubblica arrivò con la Battaglia di Lepanto che, grazie all’ausilio delle flotte di  Genova, un’altra grande Repubblica Marinara, sconfissero i Turchi. Nel 1797 Napoleone cedette Venezia all’Austria firmando il Trattato di Campoformio; più tardi con il Congresso di Vienna,il Veneto verrà unito alla Lombardia e controllato dall’Austria. Durante il periodo del Risorgimento, questa regione fu molto attiva: 1848 ci fu l’Insurrezione di Venezia contro l’Austria; nel 1859 è la volta del Trattato di Villafranca; nel 1866 la Terza Guerra d’Indipendenza liberò Venezia e il Veneto venne annesso al Regno d’Italia con un plebiscito. Di nuovo nel Primo conflitto Mondiale gli austriaci invasero il Veneto, che si oppose fieramente, si  pensi alla resistenza sul Piave e alle battaglie sul Grappa. Riconquistato tutto il territorio, i veneti hanno saputo costruire una regione equilibrata e con un buon livello di vita.
     
     
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  • Liguria   ( 4 articoli )

    Liguria

    Sesto in Europa, il porto di Genova contende a quello di Marsiglia il ruolo di massimo scalo del Mediterraneo. Da questo gioiello prendono vita le industrie, i trasporti, traffici commerciali e tanto altro. Esso costituisce il principale fattore economico della Liguria, regione lunga 300 chilometri......larga 3!!!!!!!

    La Storia

    I primi insediamenti risalgono alla preistoria e le tracce sono state ritrovate nelle Grotte di Balzi Rossi (Imperia) e nelle Grotte di Tirano(Savona). La conquista da parte dei Romani iniziò nel secolo III a.C. con la costruzione della via Aurelia che da Roma giungeva in Francia, passando lungo la costa tirrenica. Con la caduta dell’Impero Romano la Liguria venne invasa da Eruli e Goti. Nel Medioevo si avvicendarono Bizantini e Longobardi ma spesso i Saraceni e i Normanni facevano incursioni  dal mare distruggendo i paesi sulla costa. Grazie all’aiuto dei pisani le popolazioni liguri sconfissero i saraceni espandendo addirittura il territorio fino alla Corsica e alla Sardegna. Intorno all’anno 1000 le città liguri divennero liberi comuni e fra queste Genova si distinse come Repubblica Marinara, comprendendo nel suo territorio anche la Corsica. La Battaglia di Meloria  vide contrapposte Pisa e Genova, decretando la vittoria di quest’ultima per il controllo su tutti i porti del Mediterraneo; la repubblica ligure grazie a questo ruolo allargò ulteriormente  i suoi possedimenti anche nel territorio italiano. L’inasprirsi dei rapporti con la Repubblica di Venezia, portò le due Repubbliche Marinare alla guerra, dove Genova venne sconfitta mantenendo, però, i suoi domini sul Tirreno. La decadenza di questa regione è coincisa con la scoperta delle Americhe, in quanto le rotte commerciali si spostarono dal Mediterraneo all’Atlantico. Nel 1648 la Liguria venne attaccata e occupata dai Francesi che nel 1746 lasciarono il posto agli austriaci; la Repubblica di Genova ebbe fine ufficialmente nel 1797. Con Napoleone la Liguria fu annessa all’Impero; in seguito, dopo la Restaurazione, entrò a far parte del Regno Sabaudo, con il nome di Ducato di Genova. Questa regione diede i natali a molti esponenti del Risorgimento italiano ma soprattutto all’Eroe dei Due Mondi:Giuseppe Garibaldi.
     
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  • Trentino   ( 2 articoli )

    Trentino

    La più settentrionale fra le regioni italiana, quella che si intrufola fino a comprendere territori di lingua e di cultura tedesche. Totalmente montuoso, vallate e altopiani si alternano a massicci a cime isolate, il trentino deve tutto alle sue montagne da legname, energia idroelettrica, turismo sia estivo che invernale. Fra tutte spiccano le Dolomiti, uno straordinario paesaggio montano fatto di nuda roccia modellate nei secoli sotto forma di torri, creste, picchi.

    La Storia

    Il Trentino Alto-Adige è la regione più a settentrione dell’Italia ed è così chiamata perché la parte a sud (Trentino) prende il nome da Trento, l’antico municipio romano “TRIDENTUM”; mentre la parte nord (Alto-Adige) perché corrispondente bacino del corso del fiume Adige. Il nome tedesco dell’ Alto-Adige è Sud Tirol, in quanto fino al 1918 questa porzione di terra faceva parte della provincia austriaca Tirolo. I primi abitanti  di questa regione furono i Reti ed i Celti. I Romani arrivarono nel I secolo a.C. e Trento (= Tridentum) divenne nel 49 a.C. municipio romano conquistato da Druso, figliastro di Augusto, per frenare la discesa dei Reti, infatti tutta la provincia si chiamava Retia. Il successivo periodo di pace che ne seguì portò la regione ad essere unita, per opera di Augusto, alla regione italica  Venezia; costruendo la strada “Augusta” che giungeva fino in Germania. I Longobardi occuparono la regione nel 569 e grazie al matrimonio tra il re Autari e la regina Teodolinda la popolazione venne convertita al Cristianesimo, fino ad allora contrastato dai culti pagani locali. Iniziò,così, la convivenza tra il popolo italico e il popolo germanico che continuò sia con il dominio dei Franchi che  con quello degli  Austriaci. Con l’affermazione di potere da parte dei Principi-Vescovi di Trento e Bressanone il controllo del territorio passò nelle mani di questi ultimi. Fu Margherita, ultima contessa del Tirolo, a cedere agli Asburgo d’Austria i territori a nord della regione che rimasero sotto il controllo austriaco per cinque secoli espandendosi anche in Trentino. Nel 1545 a Trento si svolse il “Concilio di Trento”che segnò un momento storico molto importante  per la storia dell’Italia. Il Concilio durò fino al 1563 portando grande prosperità alla regione. Durante l’invasione napoleonica tutta la regione venne unita al Regno d’Italico ma in seguito al Congresso di Vienna del 1815 il territorio tornò al governo degli Asburgo  fino alla Prima Guerra Mondiale.
     
     
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  • Calabria   ( 5 articoli )

    Calabria

    Terra di sole, di mare, di tradizioni e di sapori antichi attrae a se milioni di visitatori. Incastonata tra due mari, la Calabria ha 800km di frastagliate coste, con meravigliosi abissi da scoprire, distese immense di verde e balconi naturali che offrono alla nostra vista una bellissimo panorama. La regione è, anche, un luogo dove riescono a sopravvivere secolari tradizioni.

    La Storia

    La regione conosciuta  come Calabria era anticamente abitata dai Bruzi, popolazione italica che visse qui tra VIII e VII secolo a.C. . Fu il primo insediamento greco che diede a questa terra il nome di BRETIA che in età romana divenne BRUTTIUM. I primi  colonizzatori greci fondarono le città di: Sibari, Reggio, Crotone e Locri. I Romani conquistarono la Calabria nel III secolo a .C., portando un periodo di equilibrio fino all’età imperiale, quando Augusto la unificò alla Lucania, provocando un decadimento economico e sociale. Con la caduta dell’Impero Romano la Calabria subì le occupazioni da parte dei Goti, dei Longobardi e dei Bizantini attorno al X secolo, che fondarono Catanzaro per difendere la costa dai Saraceni. Nel secolo XI fu la volta dei Normanni, che portarono alla regione un periodo di benessere grazie all’introduzione della lavorazione della seta. L’apice dello sviluppo economico ci fu sotto il governo di Federico II di Svevia. Le dominazioni che indebolirono la regione iniziarono con gli Angioini poi i Francesi e di seguito gli Aragonesi, che dal 1503 al 1734 sfruttarono brutalmente questa terra. I Borboni, che vennero dopo gli aragonesi, non si comportarono in modo molto difforme e a questo si aggiunse il terribile terremoto del 1783 che sconvolse la regione. Qui il feudalesimo ebbe vita lunga, infatti fu  Napoleone ad introdurre  la borghesia che sovvertì i criteri feudali ma che i Borboni con la Restaurazione ripresero fino al 1860 quando Garibaldi li sconfisse e la Calabria fu unita al Regno d’Italia con un plebiscito. Purtroppo negli anni successivi si sviluppò il brigantaggio, causato dalle condizioni sociali molto arretrate e da una misera presenza dello Stato, che seppe fare solo opera di repressione durissima senza sconfiggere questo atteggiamento malavitoso. Ancora oggi l’evoluzione di questi comportamenti sono visibili nella  malavita organizzata detta ‘ndrangheta, che ha  cercato e cerca di speculare sulle ingenti somme  di denaro pubblico che dovrebbero servire per rilanciare l’economia e il turismo di questa regione meravigliosa.
     
     
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  • Basilicata   ( 2 articoli )

    Basilicata

    In una natura incontaminata e in un affascinante paesaggio, la regione accoglie il suo visitatore che apprezza l'atmosfera tersa e tranquilla da ogni suo punto di vista. A tutto si aggiunge una ricchezza storico - culturale che crea un giusto connubio per qualsiasi intransigente visitatore.

    La Storia

    Dal nome degli antichi abitanti, i Lucani, la regione si chiamò Lucania. I Lucani provenivano dalla Campania e da altre terre limitrofe. Nel secolo VIII i greci fondarono alcune colonie lungo le coste ma tra il 600 e il 400 a.C. i Lucani lottarono duramente contro questi sottomettendo l’intera regione. Nel 298 a.C. i Romani iniziarono la conquista dell’intero territorio. Con la caduta dell’Impero Romano, la Basilicata venne contesa dai Bizantini, Goti e Longobardi; in questo periodo la regione prese il nome di BASILIKOS che dal greco significa “ambasciatore del re”. I Normanni dominarono nel secolo XI, eleggendo Melfi come capitale ed  edificando due monumenti  grandiosi: il castello e  la Cattedrale. Nel XII secolo giunsero gli Svevi e nel XIII secolo gli Angioini che avviarono la regione verso un periodo di decadenza dovuto allo sfruttamento di terre e persone. Nel 1400 gli Aragonesi prevalsero sugli Angioini e il loro governo durò fino al 1707, quando la regione venne annessa al Regno delle Due Sicilie, sotto il controllo dei Borboni di Napoli fino al 1799. Nel 1861 entrò a far parte del Regno d’Italia.
     
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  • Aosta   ( 1 Articolo )
    Valle d'Aosta
    La Storia
    Originariamente abitata dai Celti Salassi, nel 25 a.c. venne occupata dai romani e unita alla Regione Transpadana. Si susseguirono numerose popolazioni tra cui: i Burgundi, gli Ostrogoti, i Bizantini ed i Franchi, che s'impadronirono della regione fino al secolo X quando con la caduta dell'impero carolingio, passò in mano all' Italia, subendo incursioni saracene. Dal secolo XI restò sempre in mano ai Savoia, a parte una breve parentesi francese tra il 1691 e il 1700. Nel 1800 fu Napoleone ad annetterla insieme al Piemonte, alla Francia; in seguito alla Restaurazione ritornate sotto il Regno Sabaudo. Grazie alle sue montagne ebbe un ruolo strategico nelle grandi guerre. Dal 1948 gode del regime di "Regime di Autonoma".
     
     
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  • Campania   ( 5 articoli )

    Campania

    La mitica Pompei e i misteri delle civiltà etrusca, le ville di Capri e Miseno, Ercolano e Sorrento, la bellezza dei paesaggi, la fertilità del terreno, la bontà del clima hanno fatto il modo di soprannominare la Campania "Felix", ossia fortunata. Altri aspetti però ne fanno una regione travagliata e difficile.

    La Storia

    Il nome della regione è di origine romana. I primi insediamenti umani in questa regione risalgono all'età della pietra. Nel VIII secolo a.C. i Greci raggiunsero le coste della Campania fondando alcune colonie e occupando insediamenti già esistenti tra queste Ischia, Cuma, Partenope (=Napoli), Ercolano, Pompei e Posidonia (=Paestum). Successivamente, nel I secolo d.C. , Pompei ed Ercolano furono sepolte sotto la cenere del Vesuvio, sprigionata durante un'eruzione. Contemporaneamente alla presenza greca gli Etruschi s'insediarono nell'interno della parte centro - settentrionale della regione, organizzarono i loro insediamenti in una federazione di 12 città chiamata DODECAPOLI, con capitale Capua. Nel V secolo a.C. arrivarono i Sanniti e in seguito i Lucani che occuparono la parte meridionale della regione fino a Pestum. Tra il IV e il III secolo giunsero i Romani che fecero divenire questa regione la più importante dopo il Lazio. Questo periodo fu uno dei più fiorenti per questo territorio, vennero costruite diverse vie di comunicazione fra cui la via Appia, la Domiziana e la via Latina e le città vennero arricchite di monumenti. Nel V secolo d.C. , con la caduta dell'Impero romano, la Campania seguì la sorte di tutte le altre regioni, tormentata da saccheggi ed invasioni da parte dei popoli barberi. I Visigoti e gli Ostrogoti si alternano al controllo della regione fino all'affermarsi dei longobardi che la dominarono per 200 anni. Ai Longobardi seguirono i Normanni e la regione ebbe un notevole incremento del commercio e dell'agricoltura, per circa un secolo trovò un grande benessere. Ai Normanni seguì Federico II di Svevia che fece di Napoli un importante centro culturale, poi fu la volta degli Angoini che fece della Campania il Regno di Napoli. Dal 1503 e per i successivi due secoli l'Italia meridionale venne controllata dal regno di Spagna, che la impoverirono con il cattivo governo e con pesanti tassazioni. I campani più volte si ribellarono ai spagnoli ma senza troppi successi. Dopo una breve dominazione austriaca il Regno di Napoli passò ai Borboni fino all'annessione del territorio al regno d'Italia nel 1860.
     
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