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| ELIO BAJRAMAJ |
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Titolo: Senza titolo - 2009
Tecnica: Acrilico
Dimensioni: cm 103 x 111
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Titolo: Senza titolo - 2009
Tecnica: Olio
Dimensioni: cm 135 x 173
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Titolo: Modelja Merruza
Tecnica: Olio
Dimensioni: cm 100 x 151 |
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Note biografiche
Elio Bajramaj è un italiano figlio di Albania. Nato a Durazzo, ha guardato sempre all’Italia dal suo porto e, nel 1997, ha voluto vederla da vicino, e tanto gli è piaciuta che ha voluto fermarsi per un anno ad assaporarla. Tornato in Patria ha continuato gli studi artistici con una passione ed una capacità che gli hanno valso numerose richieste di esposizione.
Ma l’Italia era ormai nel cuore e, terminato il liceo, si è trasferito a Monterotondo (Roma) dove tuttora vive e lavora.
A Durazzo ha studiato l’arte e le sue tecniche in modo eccellente. Dal 1993 al 1998 ha studiato presso la Scuola Artistica “Jan Kukuzeli”
A Roma, dal 1999 al 2004, ha studiato presso l’Accademia delle Belle Arti di Via di Ripetta avendo come professori universitari Palumbo Scelza e Andrea Volo.
Laureato a pieni voti, si è fatto subito conoscere nell’ambiente artistico romano nella personale organizzata dall’Ambasciata di Albania che ospitava altre ambasciate ed artisti europei a Palazzo Ferraioli (Piazza Colonna, Roma), nel 2004.
Durazzo lo aveva ospitato per una personale nella sua “Galleria d’Arte” solo un anno prima e avrebbe voluto tenere per sé questo artista originale e suggestivo, ma Roma lo aveva ormai catturato con la molteplicità dei richiami artistici internazionali.
Sempre nel 2004 Bajramaj conosce l’artista Giacomo Badini ed il suo Studio d’Arte “I Pellicani 3” e già nel 2005 è ospite dello Studio con una personale antologica.
Nel 2006 espone di nuovo a Roma in una personale di cui parlano critici e visitatori.
Nel 2007 viene invitato ad esporre presso il Landesmuseum di Klagenfurt, in Austria ricevendo plauso e riconoscimenti dalla stampa d’oltralpe.
Ma la critica internazionale si era già interessata di lui nel 1996 in una mostra all’interno del progetto “Children helping children’s” che aveva portato le sue opere a Whashington D.C., a Chicago, a New York e a Los Angeles.
Con Giacomo Badini, Bajramaj ha iniziato un percorso di collaborazione e contaminazione che dura tuttora e che ha dato vita, oltre alle antologiche personali, ad una mostra-evento a quattro mani con lo stesso Badini presso lo Studio d’Arte “I Pellicani 3”. Ciò gli è valso giudizi critici autorevoli, pubblicazioni e presenze in diversi quotidiani, riviste d’arte e cataloghi.
Il suo progetto è però nel viaggio, nei mondi dell’arte lontani ed altri da sé, per esprimere ed imprimere la propria personalissima scrittura dell’arte pittorica e trovare connubi e contaminazioni nuove cui accedere, nella ricerca inesausta di confini valicabili di forme e di colore.
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