AHMED AIT ADDI

Presente su eBay e pagineprezzi


Titolo:  Campo chiaro
Tecnica: acrilico legno
Dimensioni: cm 62x62

Titolo:  Katrin
Tecnica: olio su tela
Dimensioni: cm 80x100

Titolo:  Essaouira
Tecnica: acrilico su legno
Dimensioni: cm 62x62

Biografia

AIT ADDI AHMED nasce a Agadir (Marocco). A partire dall’adolescenza,durante gli studi superiori, si è dedicato, da autodidatta, al disegno ed alla sperimentazione delle diverse tecniche pittoriche, partecipando a numerose mostre collettive.
Giunto in Italia nel 1986, dove vive e lavora a Bologna, ha coltivato la propria passione artistica, raccogliendo anche nuovi stimoli dalla cultura artistica italiana.
Ha realizzato un centinaio di opere con tecnica mista, molte ispirate alla nostalgia dei colori, dei personaggi e delle atmosfere del paese natale.
Ha partecipato a varie concorsi e esposizioni collettive, tra cui si ricorda:

  • The Brain project Europe anno 2006
  • The Brain project Europe anno 2007
  • Arte laguna anno 2007
  • Estemporanea di cervia ...2007
  • Collettiva Bologna Dicembre 2008
  • Concorso di pittura " SPORTAGAINST VIOLENCE " - II Edizione Roma - Stadio di Caracalla 23-31 Maggio 2009
  • Arte & portici VI Edizione - Sabato 23 e domenica 24 maggio 2009
  • Concorso internazionale di belle arti 2009 - art and prison - MAGNIFICAT , Galerie in Berlin - Thema : Con gli occhi degli altri .
  • MIBo - Mostra Interculturale Bologna - 24 GENNAIO 1 FEBBRAIO 2010
  • EXPO OFFICINE ARTISTICHE 2010 Bologna - Concorso Nazionale di Pittura , Fotografia e Scultura

Critica
Ahmed Ait Addi si esprime in un linguaggio solo apparentemente impulsivo e graficamente segnato da forti accenti espressivi. Le sue narrazioni figurali hanno un’originalità esecutiva che può essere fatta risalire alle correnti realiste del secondo dopoguerra, quelle che avevano riscoperto e rinnovato la consistenza visiva del vero, ma che pure, in alcuni casi, imprimevano venature allegoriche ai significati della rappresentazione. A questa arte Ahmed Ait Addi è indubbiamente e felicemente legato, ma la sua cifra stilistica sembra aver accolto anche la lezione, e persino i dubbi, che Picasso ha espresso nelle sue prove più tardive. Si tratta di lavori che rivelano una riflessione approfondita sulle contraddizioni linguistiche della pittura moderna, e che ristabiliscono i valori formali ed estetici della riconoscibilità. Di indubbio fascino ed impatto immediato, l'estetica di questo artista si avvale di un linguaggio ben calibrato e della duttilità di uno strumento segnico che sa cogliere, della figura umana soprattutto, il senso del movimento, e della complessità costruttiva degli elementi, tutte le illimitate potenzialità. Poiché egli ama confrontarsi con la verità di un racconto compiuto, le sue composizioni sono ricche di spunti allusivi e di suggestioni. La figura umana si integra con una sorta di sociologia della vita che corrisponde alle sue istanze emotive più profonde e che preside alla sua creatività. Queste figure convogliano sentimenti, idee e significati narrativi, ma rifuggono dalle ambiguità delle interpretazioni psicologiche, in quanto rispondono soprattutto alle esigenze estetiche e compositive dell’impaginato figurale. Ahmed Ait Addi ha dunque maturato e risolto un linguaggio visivo inconfondibile, dove le scelte tematiche agiscono in trame fortemente incisive e significanti, determinando la congruità delle scelte formali. Egli è artista che, in una modalità del tutto libera e innovativa, ha scelto di concretizzare il visibile attraverso il filtro dei suoi stessi sentimenti e con la sincerità della sua partecipazione. Se le sue immagini si tendono, si ampliano, o si offrono in sapiente originalità, è sempre per farne scaturire la forza persuasiva, e la leggerezza scritturale. Come di fronte a una trama che si rinnova in capitoli densi e tesi, lo spettatore viene coinvolto dalla rivelazione illuminante di una realtà che si evolve dinamicamente sotto il suo sguardo. Rielaborando coerentemente la sua espressività, anche nelle sperimentazioni dove la figura lascia il posto a segnali di sapore informale o alla realizzazione di oggetti fascinatori che vivono nello spazio, l’artista non rinuncia mai a una significazione corposa di immediata accessibilità. Cultore di un'arte oggettiva, gli avvenimenti di cui si fa relatore si realizzano compiutamente, non lasciando margini di dubbio sul rigore di un’esecuzione che aderisce fedelmente a un’ispirazione immaginosa, ma perfettamente controllata nei suoi valori formali.

Andrea Dipré

Opere in vendita dell'artista
 
             
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