FRANCO BULFARINI

Titolo: ind.1 - percezione da un mondo altro
Tecnica: mista su tela con finitura ad olio
Dimensioni: cm 60 x 90

Titolo: ind.4 - moto perpetuo
Tecnica: mista su tela con finitura ad olio
Dimensioni: cm 80 x 80

Titolo: ind.7 - gangli cosmici
Tecnica: mista su tela con finitura ad olio
Dimensioni: cm 80 x 80

Cenno biografico

Franco Bulfarini (il mio bulfa-pensiero)
Alcuni intendono l’arte come una semplice esperienza visiva, per quanto mi riguarda la sento quale momento catartico di intensa partecipazione emozionale. Mi appare espressione di un potente mezzo di ascesi, atto a  rendere la comunicazione su un piano superiore e profondo, quello dell’istinto nel quale, quasi in una danza tribale attorno ad un fuoco sacro,  ritrovare l’essenza dell’io profondo, il  vociferante dell’inconscio e con esso  esprimere il sentire,  prendere coscienza, dipanarsi dalla visione di superficie per renderla palpabile ed evidente svelandone gli arcani. Io non vedo l’arte come fattore puramente estetico, ma tendo a sentirla interiormente,  percependola quale forma di arricchimento della mente e dell’animo.  La scoprii da ragazzo nella natura, nello scorrere delle stagioni, nella rugiada del mattino, nei venti turbolenti che annunciano la primavera e la percorrono incessanti.  Per quanto mi riguarda l’arte deve essere assimilata come palpito di vita proprio ed altrui. L’opera è parte di noi, assume valore umano di comunione, consente la condivisione di esperienze alte ed altre. Negli anni ho saputo coltivare questa passione, pensando di voler spendermi da artista già a 9 anni, quando rimasi folgorato dalle capacità espressive di un mio compagno di classe, delle elementari, ne percepii per la prima volta un’emozione forte che da allora condiziona la mia vita. Mossi i primi passi con la creta, che lavoravo a tutto tondo, realizzando piccole statuette di pastori, in seguito casualmente mi dedicai al disegno, poi approdai per gradi successivi di apprendimento sia da autodidatta ma anche seguendo corsi di noti maestri alla pittura ad olio, magistrali le lezioni del Prof. Ivano Biasetti, che mi fece comprendere l’importanza della ricerca e della sperimentazione. Mi impadronii nel tempo di tecniche personali e distintive, fino alle ultime tecniche miste.  Nel frattempo mi trovai per caso a commentare lavori altrui, collaborando con un amico gallerista, in siti e riviste. Intrapresi in tal modo un percorso che mi portò a leggere le altrui opere come critico, che ancora oggi mi affascina. Per quella via iniziai l’approfondimento e lo studio dei linguaggi, tendenze e idealità dei  movimenti propri della storia dell’arte dalle caverne ad oggi.
Al presente teorizzo e dipingo all’unisono in tal modo sento di completare meglio la mia personalità. Nel 2001 fondai l’ass. “la Bottega degli Artisti” (www.labottegadegliartisti.org), nel tentativo di fare promozione dei  valori di cui l’arte può essere portatrice.
Poi seguirono interviste televisive e interventi in trasmissioni dedicate, collaborazioni con riviste o siti artistici vedi “www.pittart.com”, “www.pitturiamo.it”, www.pittorica.it.
Ho scritto anche su diverse testate cartacee di livello nazionale, sono stato membro di commissioni di concorso con l’onore di giudicare miei maestri. Non sono mancati concorsi d’arte e premi che non ho disdegnato, poiché il confronto è importante, tuttavia non mi hanno mai motivato troppo in quanto trovo che l’artista si debba fare apprezzare in linea prioritaria per un percorso e non per la casualità di una singola opera, anche se beneficiata da un premio. Alcuni significativi maestri e critici hanno recensito o commentato il mio lavoro diversi critici ed esperti d’arte come il Prof. Romano Pelloni, il musicologo, storico e critico Dr. Mario Bizzoccoli il critico Mauro Castellana, l’artista e critico Filomena De Martino, la Prof.ssa Anna Francesca Biondolillo ed altri. Il mio attuale intento è di promuovere la cultura artistica come elemento atto a migliorare la vita, poiché nel produrre arte non vi è solo istinto ma soprattutto riflessione e quando l’uomo riflette fa anche riflettere e questo porta ad accrescere la saggezza collettiva.
Dal punto di vista delle opere pittoriche, dopo un periodo “Egiziano” (1997/2003) con evidenti parallelismi fra civiltà antiche e l’attuale, mi sono poi prodigato nell’elaborare un ciclo di opere definito “Reti Neurali” (2004/2008) dove elementi astratti, immaginati come sinapsi, lasciavano intravedere volti femminili od altri elementi figurativi di provenienza sub conscia. Siamo all’oggi, ovvero al 2010. Ho iniziato la produzione di opere completamente ripensate, un percorso avviato grazie anche agli stimoli dell’amico ed artista Marino Lecchi con il quale condivido una notevolissima affinalità elettiva. Ho iniziato  la teorizzazione di un vero e proprio manifesto di quello che oso definire la nuova arte  “l’indeterminismo estetico”. La teorizzazione è in corso avanzato e presto insieme al caro amico e valente artista attiveremo la prima mostra con la nuova arte indeterminista. L’idea è di affrancarsi dall’arte del ‘900 senza per questo dover rinunciare al mezzo pittorico. La nostra è un’indagine che riflette non più solamente sullo spazio interiore ma si rivolge al cosmo. Il substrato culturale su cui baso le nuove idee è quello delle moderne teorizzazioni scientifiche che l’arte non può più ignorare. Si pensi alle ipotesi affascinanti del fisico Fred Alan Wolf, che alludono agli universi paralleli con riferimento agli sviluppi connessi alla fisica quantistica. Ritengo che l’arte debba allargare i propri orizzonti senza necessariamente assurgere ad arte fantasy, bensì si debba porre come momento di speculazione ideale sulle nuove futuribili ma anche razionalmente concepibili evidenze scientifiche impregnate idealmente e concettualmente in nuove possibili realtà’ immaginifiche da cogliere a livello cosmico.  L’artista deve vivere il presente meditando sul futuro immergendosi in esso, per poter speculare in biena libertà di stile sulle nuove evidenze teoriche e sull’infinito possibilistico che oggi ci appartiene.

Franco Bulfarini 18/01/2010
 

 

 
             
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