LE CUCITRICI DI CAMICIE ROSSE

LE CUCITRICI DI CAMICIE ROSSE ovvero GARIBALDI E I MACCHIAIOLI

di Pierluigi Moressa

Un aspetto del dibattito artistico, che si sviluppa nel corso della prima metà dell’Ottocento, soprattutto a Firenze, riguarda la tendenza a conservare i canoni accademici tradizionali e l’adesione a trasformazioni non soltanto tecniche, ma capaci di condurre sulla tela il mondo emotivo dell’artista, le sue “impressioni”, le “macchie” cromatiche della personale e soggettiva visione di una realtà, che appare specchio, prima di tutto, dell’anima.
Il “purista” Mussini, che tenne cattedra all’Accademia e fu uno dei maestri di Silvestro Lega, seppe trasfondere nello spirito dei suoi allievi un’innovazione che, pur conservando aspetti tradizionali, prevedeva il recupero dei contenuti emotivi profondi nella pittura, mediante il ritorno a tematiche religiose e alle forme dell’arte italiana del Trecento. Il romanticismo presente nell’opera del maestro si fece anche scuola di vita.... 

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