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ContactLab e NetComm hanno condotto una ricerca utilizzando come campione 62.000 utenti.
Lo scopo era capire se e quanto agli italiani piace acquistare online e i risultati sono stati pubblicati sull’E-Commerce Consumer Behaviour Report 2011.
Al bel paese piace utilizzare il canale dell’ecommerce e, rispetto a qualche anno fa c’è maggiore fiducia per i negozi online. Ed è per questo motivo che molti motori di ricerca (Google) e social network (Facebook) stanno puntando molto sulle applicazioni relative allo shopping online e, sempre per lo stesso motivo, un manager che non riesce a lanciare bene la vendita degli spazi pubblicitari può rischiare di perdere il posto (Carol Bartz di Yahoo!).
Chi acquista
La valutazione è stata effettuata anche prendendo in considerazione l’aumento dei cybernautici in questo ultimo anno ed è emerso che il 90% degli utenti che accedono a internet utilizzano questo canale e la spesa media per utente è pari a 29,5 euro. Soltanto un italiano su 10, dunque, sceglie l’acquisto tradizionale anche se non è detto che questa persona non usufruisca ugualmente dello shopping online (moglie, figlio o genitore di un acquirente).
Sono più propensi all’acquisto virtuale gli abitanti delle grandi città, in particolare Milano, Roma e Torino (esito non sorprendente visto che uno dei vantaggi è quello di ottimizzare i tempi!).
Contrariamente a quanto si potrebbe ipotizzare il profilo dei principali acquirenti ha un’età compresa tra i 30 e i 50-55 anni (28% per i trentenni; 29% per i quarantenni; e 30% oltre i 50). All’aumentare dell’età diminuisce drasticamente la propensione a lasciare sul net i propri acquisti: tra i 60 e i 69 anni solo i 9% acquista online.
In un’unica città d’Italia gli acquisti del “gentil sesso” superano quelli del genere opposto: è Milano la città più gettonata per gli acqusiti rosa.
Cosa si acquista
I pacchetti dei viaggi sono quelli più gettonati e gli italiani spendono in media 831 euro; a seguire i generi alimentari con 643 euro e i prodotti assicurativi (636 euro).
Una via di mezzo per tutto quello che riguarda la musica e l’editoria in generale (libri, dvd, cd e quotidiani per una spesa di circa 207 euro) mentre la spesa scende drasticamente se si parla di download di files multimediali (85 euro).
Rimane bassa la spesa dei prodotti estetici (172 euro) e dei software (147 euro) indice che, almeno in questi settori, gli acquirenti preferiscono un contatto diretto vis – à – vis.
Perché si acquista online
Le motivazioni che spingono le persone a scegliere un canale virtuale possono essere molteplici ma, quasi a sorpresa, il primo criterio non è quello economico (che rimane alto all’83%) bensì quello relativo alla praticità (85%): acquistare quando vuoi, dove vuoi e farti recapitare il tutto a casa (o in ufficio) senza doverti alzare dalla sedia. Scegliere luogo e ora della consegna e la modalità di pagamento (contrassegno, carta di credito, contanti alla consegna) è una caratteristica molto vantaggiosa ma anche l’orario di acquisto è una componente di non poco peso.
La maggior parte gli acquisti vengono fatti a casa propria (87%) e in orari serali o notturni (48%), momenti nei quali c’è una maggiore serenità per valutare l’acquisto; quasi mai, invece, si acquista tramite uno smartphone o tablet (3%), indice che l’ecommerce seppur pratico non rientra nella schiera del “mordi e fuggi”.
Tra i vantaggi dell’ecomemerce è stato preso in considerazione dagli utenti intervistati anche il pagamento post consegna e quello di restituire la merce se non si rimane soddisfatti.
La scelta del marchio, infine, rimane un criterio molto importante (61%) anche se, per la valutazione degli acquisti online, risulta di per sé marginale perché un brand si può trovare nei negozi tradizionali.
Marcella Sardo
Tratto da Corriere Informazione
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